IL DISASTRO AEREO DEL 26 GIUGNO 1959 A OLGIATE OLONA

 

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Il disastro aereo

 

 

Le quattro vittime del disastro aereo sepolte nel cimitero di Busto Arsizio

 

Giugno 2010 - Come attesta il volume Il disastro aereo del 26 giugno 1959 a Olgiate Olona scritto da Alberto Colombo e pubblicato nel 2008, documenti ufficiali e cronache giornalistiche attestano che sabato 5 luglio 1959 alle ore 15 quattro vittime del disastro aereo del 26 giugno 1959 a Olgiate Olona furono sepolte in tombe diverse nel cimitero di Busto Arsizio: i britannici Albert John Palmer (nato a Londra il 1° giugno 1917) e Percy Charles Nicholls (nato a Londra il 23 marzo 1915) e i coniugi statunitensi Michael Martino (nato a Chicago il 25 novembre 1929) e Corinne Martino (nata a Lombard Village, Dupage, Illinois il 22 luglio 1928).

Il Registro delle sepolture del cimitero di Busto Arsizio attesta le generalità dei defunti, il numero progressivo delle sepolture (riferito al 1959, rispettivamente: 269, 270, 271, 272; la nota precisa “morti per incidente aereo a Olgiate Olona”), la data e l’ora della sepoltura (5 luglio 1959 ore 15), l’ubicazione delle tombe: Albert John Palmer e Percy Charles Nicholls nel campo 24 bis, posto 1 e 2; i coniugi Michael Martino e Corinne Martino nel campo 58, spazio 88. Lo stesso Registro delle sepolture indica le successive variazioni. Il 24 luglio 1980, ventuno anni dopo il disastro aereo, i resti di Albert John Palmer e Percy Charles Nicholls furono traslati in un loculo di cui diamo l’ubicazione: arcata 7E, ottava fila, colombario n°2. Nello stesso loculo furono traslati il 3 luglio 1997 i resti di Michael Martino e Corinne Martino: da quel giorno, le quattro vittime del disastro aereo del 26 giugno 1959 sepolte a Busto Arsizio riposano in pace insieme. Sulla lapide in granito rosa l’iscrizione: “Palmer Albert Nicholls Percy Martino Michael Martino Corinne A ricordo disastro aereo M. 26-6-1959”.

 

 

Il Registro delle sepolture del cimitero di Busto Arsizio con i nomi di quattro vittime del disastro aereo di Olgiate Olona

 

Dunque, i resti di queste quattro vittime ricevettero sepoltura dapprima separata (nei campi) e in due diverse tombe, poi in un loculo unico la cui concessione, come appurato dalle nostre ricerche, fu rinnovata il 19 settembre 1997 la cui scadenza è il 19 settembre 2019.

 

 

Il loculo situato nel cimitero di Busto Arsizio dove riposano quattro vittime del disastro aereo del 26 giugno 1959

 

Il loculo nel cimitero principale di Busto Arsizio (arcata 4F) che nel 1959 accolse il feretro bara con resti umani

 

Novembre 2017 - Il disastro aereo del 26 giugno 1959 a Olgiate Olona acquisisce un altro elemento storico: il loculo ubicato nei colombari del cimitero principale di Busto Arsizio (arcata 4F, ultima fila in alto) dove nel 1959 fu collocato il feretro contrassegnato col numero 67, definito dall’Autorità giudiziaria bara con resti umani, contenente pezzi di cadavere non riconducibili a nessuna delle vittime della sciagura. L’iscrizione sulla lapide - manufatto in marmo bianco, degli anni Cinquanta, impreziosito da un portafiori marmoreo - attesta: Sono stati qui raccolti resti mortali delle vittime della sciagura avvenuta il 26 giugno 1959 a Olgiate Olona. Tale elemento storico finora ignoto, non contenuto nel volume pubblicato nel 2008 (basato anzitutto sui dati riportati sul Registro delle sepolture), è emerso grazie alla fattiva e gentile collaborazione dei Servizi cimiteriali di Busto Arsizio contattati in vista della scadenza della concessione (19 settembre 2019) – pratica a suo tempo siglata dal rappresentante legale per l’Italia di Trans World Airlines (TWA), compagnia aerea che non esiste più, e seguita dal direttore servizi aeroporto e vendite merci TWA ubicati all’aeroporto di Milano-Malpensa - del loculo ubicato nei colombari dello stesso cimitero (arcata 7E, ultima fila in alto) che, come accertato dalla ricognizione avvenuta il 17 giugno 2010, accoglie quattro delle settanta vite immortali (sepolti nel camposanto il 5 luglio 1959): i coniugi statunitensi Michael A. Martino Jr. e Corinne Drafz Martino (i cui resti ossei sono in due cassettine metalliche); i britannici colleghi di lavoro Albert John Palmer e Percy Charles Nicholls (le ceneri della moglie, Irene Amelia Nicholls, sono state tumulate nel cimitero bustocco nel 2010) mai identificati, i cui nomi furono riportati sul feretro numero 67, la bara con resti umani qui spostata dal loculo dell’arcata 4F (oggi, dunque, verosimilmente vuoto).

 

 

Il loculo situato nel cimitero di Busto Arsizio (arcata 4F, ultima fila in alto)